Le Ricette

[myflash=mangiare]

7Antipasti tipici siciliani

Mousse fredda di tonno rosso del Mediterraneo
Ingredienti: gr. 400 di tonno rosso del Mediterraneo Eurofish, il succo di 1/2 limone, gr. 40 di farina, 200 gr. di panna da cucina, 1 dado di gelatina, 1 noce di burro. Frullare il tonno con il succo del limone. Mettere sul fuoco e farlo sciogliere lentamente insieme alla farina, aggiungere a poco a poco la panna da cucina e far cuocere a fuoco lento senza farlo attacare alla pentola. sciogliere la gelatina in 125 gr. di acqua calda ed aggiungere poi 125 gr. di acqua fredda, unire i tre composti nel mixer e frullare il tutto. Mettere negli stampini e lasciare in frigo per il tempo necessario al raffreddamento. Ottimo antipasto estivo da servire con creostini di pane caldo ed un buon vino bianco tipico siciliano Cantine Vitivinicole Tola.

Caciocavallo fritto
Ingredienti: 500gr. di caciocavallo stagionato, 1/2 dl. olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi, 2 spicchi d’aglio, poco aceto, origano, farina. Far colorire bene l’aglio nell’olio, rosolare poi le fette di caciocavallo (dopo averle passate nella farina) nell’olio e nell’aglio. Spruzzare con aceto, aggiungere l’origano e servire calde. Piatto tipico siciliano, ancora più gustoso se provate a berci insieme uno dei nostri rossi di Sicilia: il Nero d’Avola Cantine Tola.

Insalata di arance rosse di Sicilia e finocchi
Ingredienti: un’arancia rossa di Sicilia, un finocchiocrudo, una cipollotta fresca, sale, pepe, olio extravergine d’oliva del Frantoio Disisa o biologico Frantoio Polizzi o de q.b., olive nere in salamoia o canzate del Frantoio Polizzi, una piccola aringa affumicata. Pelare al vivo l’arancia e tagliarla in pezzi piccoli avendo cura di mantenere in sugo, tagliare a pezzetti anche il finocchio, l’aringa affumicata e ben lavata dal sale e la cipollotta. Mettere il tutto in una insalatiera capace, unire le olive e condire con olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Servire freddo come antipasto o a fine pranzo prima del dolce.

Panelle
In una grande teglia, stemperate farina di ceci e acqua per ottenere una pastella densa.
Mettete il recipiente sul fuoco a fiamma bassa, e mescolando con una spatolina di legno, cocete il composto sino a quando avrà una consistenza densa e cremosa. Versate questa polentina su un piano, livellatela di uno spessore finissimo, e lasciatela raffreddare. Ritagliate le panelle nelle forme che preferite (losanghe, rettangoli, mezzelune), per poi passarle a friggere in una padella con abbondante olio d’oliva; dorate da ambo le parti le panelle, scolatele su carta assorbente, e servitele caldissime

Bigné caldi alla ricotta e pecorino siciliano
Ingredienti: panini salati piccolini da tagliare in due, ricotta di pecora freschissima, pecorino Stefilat un cucchiaio, olio, sale e peperoncino q.b.. Frullare insieme la ricotta, il pecorino, l’olio, il sale ed il peperoncino. Con un sac à poche disporre la ricotta lavorata sui panini salati in modo da formare dei piccoli bigné. Infornare a forno caldo per 10 minuti circa. servire caldissimi con un vino tipico siciliano Azienda Vitivinicola Tola.

Olive verdi Nocellara del Belice fritte
Ingredienti: una confezione da 500gr. delle nostre olive verdi Nocellara del Belice D.O.P. in salamoia (meglio quelle denocciolate), 200gr. di pangrattato, 3 spicchi d’aglio, un mazzetto di prezzemolo, olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi, sale e pepe, poco aceto. In una ciotola, sgocciolare le olive, in un’altra ciotola unire il pangrattato con aglio tritato, prezzemolo, sale e pepe qb., mescolare tutto, aggiungere l’olio, l’aceto e versare sulle olive. Lasciare insaporire per un’ora circa.

Insalata Pantesca
Ingredienti: Patate bollite a pezzetti, cipolla rossa cruda a fette sottili, olive, pomodori maturi, origano, capperi di Pantelleria dissalati in abbondante acqua tiepida, sale, pepe, olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi.
Preparazione: Mettere tutto in una ciotola e condite con olio extra vergine di oliva.
Abbinamento: Piatto estivo, si accompagna ad un vino bianco fresco, fruttato tipo Cataratto della Azienda Vitivinicola Tola.

Primi piatti tipici siciliani

Spaghetti con la Bottarga Ingredienti e Dosi per 4 persone: 40 grammi di bottarga di Tonno, 2 spicchi d’aglio, 400 grammi di spaghetti, olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi, un mazzetto di prezzemolo, peperoncino e sale quanto basta. Preparazione: Tagliate la bottarga di tonno a fettine quindi tritatela finemente. Versatela in un tegame dove avrete soffritto in olio, l’aglio schiacciato. Pepate e tenete lontano dal fuoco. Nel frattempo cucinate gli spaghetti. Dopo avere eliminato l’aglio, allungate con un po’ d’acqua di cottora degli spaghetti. Scolate la pasta molto al dente, sistematela nel tegame con la bottarga e soffriggete tutto per tre minuti. Servite in tavola spolverando con il prezzemolo, i singoli piatti. Abbinamento: Piatto della cucina tipica siciliana, molto gustoso gustoso, si accompagna ad un bianco elegante e di notevole spessore come La Fuga di Donnafugata.

Pasta con i ricci
Ingredienti: per ogni persona almeno 10 ricci belli grandi e freschiFate Rosolare uno, uno spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi, pomodorini pachino belli maturi. Preparate i ricchi aprendoli e pulendoli bene, senza metter le parti nere (meglio pescarseli da sé e pulirli direttamente in mare, mettendo il contenuto in una piccola arbanella di vetro con poco olio dentro), nel frattempo, cuocete gli spaghettini al dente e saltateli in padella con l’aglio , l’olio ed i pomodorini aperti. A cottura ultimata, spegnete il fuoco ed aggiungete la polpa dei ricci. Mantecate bene SEMPRE SENZA CUOCERE, servite caldi. Questo piatto, fra i più caratteristici di Palermo ed i più buoni dell’intera Sicilia racchiude in sé la vera essenza di quest’isola, il gusto fresco, solare ed estivo dei Pachino e quello indimenticabile dei ricci freschi, il mare in bocca…..

Spaghetti al Capuliatu
Fate Rosolare uno spicchio d’aglio in olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi, non appena é leggermente Dorato, aggiungete due cucchiaini di Capuliatu Sapori Mediterranei a crudo per ogni piatto di spaghetti.
Unite prezzemolo, formaggio pecorino grattugiato, peperoncino e mollica abbrustolita.
Mescolate tutto e servite. Piatto molto saporito, tipico della cucina siciliana, vi farà gustare tutto il sapore del nostro Capuliatu di pomodori secchi Sapori Mediterranei.

Tortelloni con pesto ai pistacchi di Bronte
Ingredienti: (dose per 4 persone) 2 confezioni di tortelloni di magro – pesto di pistacchio di Bronte Sapori Mediterranei,- 2 pomodori – 20 foglie di basilico – 2 spicchi d’aglio – olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi – sale q.b.. Scaldate l’acqua per la cottura della pasta. Riunite nel tritatutto 60 g di pesto di pistacchio di Bronte, il basilico e l’aglio sbucciato e privato dell’eventuale germoglio. Azionate l’apparecchio finché avrete ottenuto una salsa uniforme. Cuocete i tortelloni. Tuffate i pomodori in acqua bollente. Estraeteli subito, sbucciateli, privateli dei semi e tagliateli a dadini. Scolate i tortelloni e conditeli con il pesto preparato. Mescolatevi i dadini di pomodoro e portate subito in tavola. Tipico della cucina siciliana più raffinata, il pistacchio di Bronte è pregiatissimo e viene usato per la preparazione di pesti salati e creme dolci. E’ disponibile nel nostro e-shop in entrambe le preparazioni. Provatelo!!

Risotto verde al pistacchio di Bronte
Ingredienti: (dose per 4 persone) riso g 300 – spinaci lessati g 80 – cipolla g 50 – pesto di pistacchio di Bronte Sapori Mediterranei – olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi- burro – vino bianco secco – dado per brodo – parmigiano – sale q.b.
Preparazione: Tritate la cipolla e fatela appassire con g 30 di burro e 2 cucchiaiate d’olio nella pentola a pressione o nella casseruola per il risotto. Portate al bollore g 600 d’acqua e unitevi il dado. Unite alla cipolla, nella casseruola, gli spinaci tritati a loro volta finissimi; lasciateli insaporire, poi mescolatevi il riso. Irrorate con mezzo bicchiere di vino, mescolate, quindi lasciatelo evaporare. Unite il brodo bollente, mescolate, chiudete la pentola a pressione e cuocete per 7′ dal sibilo. Lasciate uscire il vapore, scoperchiate, mantecate il risotto con g 30 di burro e con abbondante parmigiano grattugiato; aggiustate di sale se vi sembra necessario. Unite 3 cucchiai di pesto di pistacchio di Brointe e servite.

Pasta con i capperi di Pantelleria
Ingredienti: 2 manciate di capperi di Pantelleria piccoli (Sapori di Pantelleria), 1 cipolla rossa, 2 spicchi d’aglio, 200 gr. di pomodorini Pachino ben maturi, olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi . Dissalare ben bene i capperi lasciandoli in ammollo in abbondante acqua tiepida, soffriggere nel frattempo l’aglio e lacipolla nell’olio extravergine d’oliva, unire i pomodorini ed in ultimo i capperi di Pantelleria. Cuocere la pasta al dente, scolare e mantecare bene nella salsa. Servire caldissima.

Minestra di pistacchi
In una pentola, in acqua fredda mettete a cuocere tagliati a cubetti: patate, melanzane, cavolo o verza; zucchine, fagiolini, bietola, fagioli già a mezza cottura, prezzemolo tritato, maggiorana ed erba cipollina. Al bollore dell’acqua aggiungere un bicchiere di olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi.
Appena le verdure sono giunte a cottura, aggiungere pasta o riso e si aggiunge il pesto pronto ai pistacchi di Bronte Sapori Mediterranei, si mescola, si scodella e si fa raffreddare.

Pesto all’eoliana
Ingredienti: 50 gr. di capperi di Pantelleria Sapori di Pantelleria a caratura piccola, 5 olive verdi conzate Frantoio Polizzi, 100 gr. di tonno rosso del Mediterraneo Eurofish, un rametto di salvia, peproncino q.b., olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi. Tritare nel mixer tutti gli ingredienti ed unire l’olio extravergine a filo. Una volta fatta questa salsa, unire la salvia a pezzetti. Preparare le trenette poco cotte e condire con il pesto a freddo.

Pansotti alle acciughe e caciocavallo
Ingredienti: 500 gr. di farina 00, 2 uova intere, 150 gr. di caciocavallo siciliano semistagionato Stefilat, 100 gr. di filetti delle nostre acciughe sott’olio Eurofish, sale, olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi. Disponete la farina a conchetta poi versate nel centro le due uova, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi ed un poco di acqua tiepida con il sale. Impastate per bene il composto finché la sfoglia non sarà bella soffice, poi assotigiatela con il mattarello e tagliate dei dischetti. Inserite al centro di ogni dischetto i filetti di acciughe sott’olio Eurofish ed un dadino di caciocavallo siciliano semistagionato Stefilat. Chiudete i dischetto e friggete in abbondante olio caldo.

Capellini alla siracusana
Ingredienti: 200 gr. capellini, pangrattato, olio per frittura, 1 arancia, un barattolo di miele di zagara d’arancia Scyavuru, succo di un’arancia, sale. Cuocere i capellini in abbondante acqua salata (non più di 1 minuto) e poi arrotolarli su una forchetta . Impanarli nel pangrattato e friggerli nell’olio. Servirli caldissimi con la salsa di succo d’arancia e miele e scorzette d’arancia a decorare il piatto.

Pasta alla Norma
Ingredienti: una bella melanzana da friggere (quelle nere e piccoline), sugo di pomodoro fresco, aglio, basilico, ricotta salata. Lasciate le melanzane a spurgare in acqua salata per circa un’oretta, tagliatele a dadini e friggetele in abbondante olio d’oliva. Cuocete gli spaghetti e conditeli con il sugo di pomodoro, unite a piatto pronto le melanzane fritte a dadini (che restino sopra alla pasta) e una grattugiata di ricotta salata e basilico. Ottima pasta estiva, quando il sugo di pomodoro è fatto con i pomodori freschi di Pachino, potete usare anche l’ottima salsa pronta di pomodori Giapas.

Timballo di capellini alla palermitana (ricetta del “monsù”)
Ingredienti: 1 kg di capellini, 100 gr. di burro, 100 gr. di parmigiano, 1 uovo più 1 tuorlo, 1/2 lt. di besciamella + 3/4 di lt., 750 gr. di tritato, 1 etto di prosciutto cotto, 80 gr. di maasdamer, 80 gr. di provola dolce, 80 gr. di fontina, 1/2 kg. di pisellini fini. Condire con 1/2 lt. di besciamella con il burro, il parmigiano e l’uovo intero, Cuocere i capellini per 1 minuto circa e non di più (mezza alla volta per non farla scuocere) e scolarla leggermente acquosa. Nel frattempo preparare il tritato con cipolla, carota, sedano e poco dado e farlo cuocere con poca acqua. Una volta cotto, unire i pisellini precedentemente sbollentati in acqua calda, i formaggi tagliati a pezzetti, il prosciutto cotto ed i 3/4 di besciamella messa da parte. Unire i capelli bolliti velocemente alla besciamella precedentemente condita con l’uovo ed il parmigiano. Imburrare la teglia e ripassarla con pangrattato. Versare la metà di questi capellini sul fondo della teglia, mettere poi sopra il tritato condito e chiudere il timballo con il resto dei capellini conditi. La ricetta è titpica della cucina siciliana, in particolare palermitana. Questa poi mi è stata data da una nobile famiglia palermitana, una di quelle privilegiate che nell’ottocento si poteva permettere di avere a proprio servizio un cuoco francese, il “monsù” appunto , dal francesce monsieur. La ricetta è lunga ed elaborata e richiede un po’ di pazienza ed un pizzico di destrezza, specia per la parte che riguarda la cottura dei capellini, una vera e propria arte, in Sicilia. Questi infatti, non devono essere troppo cotti e devono risultare morbidi e non mallopposi (per questo che si scolano al dente e con un poco d’acqua di cottura). Vale comunque la pena provarla, abbondatemente innaffiata da uno degli splendidi vini bianchi tipici della Sicilia.

Pasta alla Stromboli
Ingredienti: 6 spicchi d’aglio, 10 olive verdi Frantoio Polizzi, 2 cucchiai di capperi di Pantelleria caratura piccola, 4 acciughe sottolio Eurofish, peperoncino q.b., vino bianco, olio extravergine di oliva Disisa oppure biologico Frantoio Polizzi, 4 pomodorini Pachino ben maturi. Tritare finemente tutti gli ingredienti e cuocerli piano con l’olio extravergine di oliva in padella. Sfumare con un bicchierino di vino bianco, in ultimo aggiungere i pomodorini a pezzetti. Far cuocere il tutto per circa 1 ora. Scolare la pasta al dente e mantecare bene in padella.

Dolci tipici siciliani

Crostata di Fragoline di Ribera
Ingredienti : una confezione di pasta frolla già pronta, un barattolo della nostra Confettura extra di Fragoline di Ribera Scyavuru, per la crema pasticcera ( 1/2 lt. di latte, gr. 50 di amido di mais, gr. 40 di burro, 2 uova, 3 cuccchiai di zucchero, la scorza di un limone. Stendere nella teglia la pasta frolla ed infornare per circa 35 minuti a 200°. Dopo aver fatto raffreddare la base della crostata, toglierla dalla teglia e metterla sul vassoio da portata. Stendere sopra alla base un velo di crema pasticcera anch’essafatta raffreddare ed aggiungere poi uno strato di confettura extra di Fragoline di Ribera Scyavuru. Spolverare con un pizzico di pistacchio di Bronte fresco. Accompagnata ad un Passito di Pantelleria Rallo da il meglio delle Fragoline di Ribera, vera specialità siciliana e gustoso Presidio Slow Food.

Gelato di Fragoline di Ribera
Ingredienti: 1 lt. di acqua, gr. 400 della nostra Confettura extra di Fragoline di Ribera Scyavuru, gr. 50 di latte, gr. 5 di addensante per gelato, il succo di un limone. Versare il tutto nella gelatiera seguendo le normali istruzioni per fare il gelato.

Buccellato
Ingredienti e Dosi per 4 persone: 300 gr di farina 125 gr di burro 50 gr di zucchero 1 cucchiaio di vino Marsala 300 gr di fichi secchi 200 gr di uva passa 100 g di uvetta sultanina 50 gr di noci sgusciate 30 gr di pinoli 30 gr di scorzetta di arancia candita 50 gr di zuccherata 3 chiodi di garofano. Preparazione: Mescolate in una zuppiera la farina, il burro, lo zucchero e il cucchiaio di Marsala ed amalgamate tutto con le mani. Lasciate riposare l’impasto per un’ora circa e dopo stendete la pasta con il mattarello. Preparate nel frattempo il ripieno fatto dai fichi secchi, l’ uva passa, uva sultanina, mandorle, i pinoli, la scorzetta di arancia, la zuccherata, i chiodi di garofano ed un pizzico di pepe. Triturate tutto finemente mescolando con un po’ di zucchero. Avvolgete il ripieno nella pasta, dando forma di ciambella su cui farete delle piccole incisioni. Spennellate con tuorlo d’uovo ed infornate per venti minuti. Quando si sarà raffreddato, decorate con zucchero a velo, pezzetti di pistacchio e frutta candita. Abbinamento: Specialità della pasticceria sicliana dal gusto deciso, secco e pieno si accompagna perfettamente ad un vino dolce aromatico e dal gusto zuccherino tipo Passito di Pantelleria Doc della Azienda Vinicola Rallo.

Gelo di mellone (ricetta tipica palermitana)
Ingredienti: 1 lt. di succo di anguria (il mellone palermitano, appunto), ogni lt. di anguria 90 gr. di amido, cioccolato fondente a pezzetti, zucchero qb., 1 bustina di vanilina, 1 spruzzata di cannella in polvere. Passare con passaverdure l’anguria senza semi e filtrare il succo in una ciotola. In una pentola mettere l’amido e farlo sciogliere a freddo con due mestolini di succo filtrato. Aggiungere a poco a poco il resto del succo filtrato e poi lo zucchero (150 gr. se l’anguria è già dolce, 200 gr. se invece non è molto saporita). Aggiungere poi la vanilina e la cannella. Mescolare per molto tempo sul fuoco a fiamma bassa e mettere nello stampo solo dopo che avrà assunto un bel colore rosso scuro. Dopo 1 ora di frigo tirare fuori il composto ed unire il cioccolato a pezzi, rigirare bene e rimettere in frigo per altre 5 ore. Si serve freddo, accompagnato da un buon Passito di Pantelleria Rallo. Questa ricetta vi farà sognare ed assaporare la Sicilia più vera ed antica: fatela in estate e sarete immediatamente catapultati nel bel mezzo di un giardino di un’antica villa nobiliare. Alla luce delle candele, sotto una palma, con il profumo dei gelsomini dei giardini siciliani…lasciatevi trasportare da questo dolce antico nella vera cucina tipica siciliana.

Sformatini di caprino con glassa di miele di zagara d’arancio
Ingredienti: gr. 30 di burro, gr. 50 di farina, 2,5 dl. di latte, 2 uova, gr. 50 di parmigiano grattugiato, gr. 200 di formaggio di capra Stefilat, un cucchiaio di semi di sesamo, sale qb., 2 cucchiai di miele di zagara d’arancio Scyavuru. Tagliate due fettine molto sottili di caprino, dividetele a metà e mettetele in un tegame. Dal formaggio rimasto, togliete la crosta e fatelo a piccoli pezzetti, sciogliete bene il burro a fuoco lento, aggiungete la farina e pochissimo sale e versate a filo il latte caldo mescolando bene con una frusta fino ad ottenere una bella besciamella soda. Lasciate raffreddare la besciamella, poi incorporatevi le i tuorli, il parmigiano, il caprino spezzettato e gli albumi precedentemente montati a neve. Versate il composto nello stampo foderato con carta forno e cuocete per 35°circa in forno ben caldo. Tostate i semi di sesamo in una padellina, tirate fuori dal forno lo sformato e glassateli con il miele d’arancio ed i semi di sesamo. Vino consigliato: passito di Pantelleria D.O.C. Cantine Rallo.

Biancomangiare
Ingredienti : Mandorle – zucchero – acqua – latte – un bacello di vaniglia – colla di pesce – liquore
Pestare abbondanti mandorle pelate con un po’ di zucchero ad ottenere una poltiglia, bagnando il composto di tanto in tanto con acqua fresca. Nel frattempo, in una casseruolafar bollire il latte, lo zucchero e la bacca di vaniglia.
Togliere dal fuoco ed aggiungere le mandorle, mescolare e coprire. Lasciare in infusione per un po’ di tempo. In seguito, filtrare con un colino a maglie piccole e cuocere ancora per poco unendo la colla di pesce. Versare il composto in una ciotola, incorporare il liquore e lasciar raffreddare.
Servire decorando con mandorle sbriciolate.

Ricette tipiche siciliane di Pasqua
La cucina siciliana si caratterizza per la semplicità degli ingredienti usati, come le verdure, ed anche per il largo uso della fantasia personale che la rende davvero molto ricca e saporita. Prodotti gastronomici particolari come i gelati e le granite, contorni elaborati come le caponatine e primi piatti celebri come le impanate sono solo alcune delle più succulente ricette elaborate in Sicilia ed apprezzate ovunque. Durante il Natale, il Carnevale e la Pasqua la gastronomia siciliana riserva davvero il massimo grazie ad alcuni piatti che rientrano a pieno titolo nella grande tradizione culinaria italiana.
Il pane ad esempio, ovunque ricco di simboligia ( il semplice frumento è utlizzato per adornare i Sepolcri pasquali di tutte le Chiese italiane), qui rappresenta la millenaria tradizione agricola siciliana ed assume un ruolo principale nella tavola pasquale siciliana, essendo considerato non solo una pietanza semplice, ma anche assumendo un ruolo votivo imprenscidibile.
Il pane votivo, presente in numerose città isolane, assume le forme più svariate e può esser utilizzato per decorare gli altari. Un esempio emblematico di quanto detto è il suo utilizzo per adornare, insieme ad altre leccornie, gli Archi preparati durante la Settimana Santa a San Biagio Platani. La pasticceria tipica siciliana poi, può vantare innumerevoli ricette che si sono evolute col passare degli anni, che meritatamente hanno reso famosa nel mondo la gastronomia siciliana.
Le influenze delle molteplici dominazioni straniere sono evidentissime in questo settore gastronomico.
È grazie agli Arabi che la Sicilia ha conosciuto alcune colture indispensabili per la cucina isolana, come quella del sesamo, della cannella e dello zucchero raffinato; è sempre grazie agli Arabi che sono state elaborate delle pietanze-simbolo della Sicilia come la cassata pasquale e la cobbaita natalizia.

Biscotti quaresimali (variante palermitana)
Ingredienti: 1 kg e 600 gr di farina, 450 gr di zucchero, 50 gr di pistacchio intero, 100 gr di scorza d’arancio candita a cubetti, 3 gr. di bicarbonato, 5 gr di ammoniaca per dolci, 7 uova intere ed essenza di cannella.
Gli ingredienti vanno impastati insieme fino a formare un impasto amalgamato che successivamente va steso a rotoli in placche unte e spolverate di farina.
Il tutto va cotto al forno a temperature moderate. Appena cotti, i rotoli vanno sfornati, affettati e rinfornati per ottenere una corretta colorazione. Biscottini tipici della cucina tradizionale siciliana, sono ottimi con un bicchierino di Passito di Pantelleria D.O.C. dell’Azienda Vinicola Rallo.

Cassata palermitana
Ingredienti: 250 gr di ricotta setacciata, 125 gr di zucchero a velo, 20 gr di dadolini di frutta candita, 20 gr di cioccolata amara a pezzetti, 12 scorzette d’arancia candita, 12 ciliege sciroppate, 30 gr di pistacchio verde tritato. La ricotta freschissima va setacciata e mescolata bene con zucchero a velo, dadini di zuccata candita e cioccolata amara. Le ciliege sciroppate e il pistacchio verde tritato sono utilizzati per dare un effetto decorativo a tale ripieno.
Glassa di zucchero:si prepara sciogliendo lo zucchero fondente, senza mai raggiungere l’ebollizione, con poca acqua di gelsomino o acqua pura e con un pizzico di vaniglia.
La cassata va preparata così: una tortiera di 25 centimetri di diametro e di quattro centimetri d’altezza va foderata con fettine di Pan di Spagna e con la crema; il tutto va capovolto su di un disco di cartone coperto con una carta a pizzo, fase da attuare con estrema delicatezza in modo da evitare che il lavoro si rompa. Il tutto va ricoperto con glassa di zucchero a velo tiepida e va posto ad asciugare. Il dolce va guarnito con frutta candita a fantasia. Niente di meglio del più tipico dolce siciliano, famoso in tutto il mondo per festeggiare la Pasqua ovunque voi siate!!! Ottimo con lo Zibibbo Rallo o con l’ancor più famoso vino dolce sicilianmo, il Passito di Pantelleria D.O.C: Cantine Rallo.

Agnellino di pasta di zucchero e garofano
Impastare farina 00 con zucchero in uguale quantità insieme ai chiodi di garofano pestati (10 gr per ogni kg d’impasto). Amalgamare gli ingredienti in casseruola con acqua a fuoco vivo. Appena fusi vanno lavorati con le mani in modo da fargli assumere la forma desiderata e si ripongono in appositi stampini. Dopo qualche giorno i dolci vanno prelevati, inumiditi alla base con acqua ed infornati. Lo zucchero trasborderà nella parte inferiore facendo assumere al dolce la caratteristica colorazione brunita. Piatto tipico siciliano, porta allegria in tavola.

Agnellino di marzapane (pasta reale)
Ingredienti: 1 kg di mandorle, 1 kg di zucchero, 200 gr di majorca, 10 gr di cremor di tartaro, mezzo bicchiere di acqua di cannella. Sciogliere lo zucchero a fuoco lentissimo aggiungendo solo il mezzo bicchiere d’acqua aromatizzata di cannella. Appena comincia a filare occorre aggiungere le mandorle tritate finemente, la farina ed il cremor di tartaro; l’impasto va mescolato a fuoco lento finchè la pasta assume un aspetto denso e si stacca in modo omogeneo; a tal punto essa è pronta per la manipolazione. Ricoprire con glassa allo zucchero.

Pupi di zucchero (pupi di cena)
Questi dolci tipici siciliano sono particolarissimi e sono preparati per la cena del Giovedì Santo. Si versa lo zucchero disciolto al fuoco in apposite forme di gesso (Santi, bambole e soprattutto i Paladini della rinomata “Opra dei Pupi” ), la tipica riguarda il “Pane della Cena” preparato per i riti del Giovedì Santo nella Sicilia occidentale. Si impastano 1 kg di majorca, 300 gr. di zucchero, 200 gr. di lievito di pane, 50 gr. di semi di anice, 2 albumi battuti ed un pizzico di sale.
La farina va impastata con l’acqua, il sale, il lievito e lo zucchero. Con la pasta così ottenuta si preparano delle pagnottelle che, a lievitazione terminata, sono tagliate a croce. Esse saranno poi immerse in acqua calda con albume battuto, sgocciolate, cosparse di anice ed cotte al forno finchè raggiungono una perfetta doratura.

Guarda anche le ricette a base di mandarla

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *