Gli edifici del barocco

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L’asse principale è Corso Vittorio Emanuele, scandito da tre piazze ognuna delle quali ospita una Chiesa. Il corso è aperto dalla monumentale Porta Reale, sormontata da un pellicano, simbolo di abnegazione. Ai lati della porta si trovano una torre, simbolo di forza ed un cane cirneco, simbolo di fedeltà. In piazza dell’Immacolata sorge la Chiesa di San Francesco dell’Immacolata, preceduta da un’imponente scalinata che si apre in alto in una terrazza delimitata dall’omonimo convento e con al centro la statua della Vergine. All’interno sono custodite una Vergine col Bambino in legno dipinto attribuita ad Antonio Monachello (1564). A sinistra della Chiesa, in via S. Francesco d’Assisi, si eleva il bel Monastero dei SS. Salvatore con l’elegante torre dalla facciata curvilinea, antico belvedere.
La più maestosa delle tre piazze, è piazza del Municipio, delimitata a sinistra da Palazzo Ducezio e a destra dalla sinuosa scalinata della Cattedrale. L’ampia facciata della Cattedrale, scandita da due campanili che la delimitano, lascia intravedere i resti della cupola, purtroppo crollata, con buona parte della navata centrale nel 1996. Accanto alla cattedrale sorgono il Palazzo Vescovile (XIX sec.) e Palazzo Landolina di Sant’Alfano, mentre l’altro lato della piazza è occupato da Palazzo Ducezio, cinto da un porticato classicheggiante, opera di Sinatra.

Sul lato orientale della piazza sorge la Basilica del SS.Salvatore. Proseguendo lungo Corso Vittorio Emanuele a destra, leggermente in salita, incontriamo Via Nicolaci, chiusa a monte dalla Chiesa di Montevergini. Lungo la strada spicca Palazzo Nicolaci di Villadorata con mensole fantasiose a forma di putti, cavalli, sirene e leoni e figure grottesche tra cui spicca, al centro, un personaggio dalle fattezze tipicamente mediorientali. A metà Maggio, la strada si trasforma in una lunga tela che gli artisti riempiono di pennellate di petali variopinti creando quadri ogni anno diversi.
Tornando indietro in corso Vittorio Emanuele, sulla sinistra si incontra l’imponente complesso della Chiesa e Collegio dei Gesuiti attribuito a Gagliardi. Il bel portale centrale è racchiuso da quattro colonne sovrastate da maschere mostruose. Nella piazza XVI Maggio si trova invece, l’elegante Chiesa di San Domenico il cui interno è ricoperto da stucchi e da marmi policromi. Di fronte sorge l’ottocentesco Teatro Vittorio Emanuele III.
Da Corso Vittorio Emanuele, sulla sinistra attraverso Via Ruggero VII è possibile raggiungere la Chiesa del Carmine, caratterizzata da una bella facciata concava tipicamente barocca e da un portale decorato. Parallelamente a Corso Vittorio Emanuele si sviluppa Via Cavour sulla quale sorgono diversi interessanti edifici come Palazzo Astuto con bei balconi dalle ringhiere bombate e Palazzo Trigona Cannicarao.

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