Pachino

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Fu fondata ufficialmente il 21 luglio 1760 ad opera del principe Gaetano Starrabba coadiuvato dal fratello Vincenzo, marchese di Rudinì, con decreto di Ferdinando I° Re delle Due Sicilie. Posta a 65 metri sul livello del mare, nella parte sud orientale della provincia ddi Siracusa, a cavallo del mar Mediterraneo e dello Ionio, ha un clima dolcissimo dall’autunno alla primavera ed un clima caldo in estate che accoppiato alle favolose spiaggie del suo territorio, quali Morghella, Concerie, Granelli, Ciappa, Scarpitta, Punto Rio ecc., e ad un mare limpidissimo e pescoso, fanno di Pachino un centro turistico molto apprezzato con un flusso di forestieri che va di anno in anno sempre aumentando. É dotata di un aspetto urbanistico moderno, con strade rettilinee che si dipartono dalla centralissima e vasta piazza Vittorio Emanuele e intersecantesi con altre vie a formare i famosi quartieri.

Chiesa Madre o del SS. Crocifisso(1790)
È una delle costruzioni più antiche della città. Fu fatta erigere dal marchese Vincenzo Starrabba per la comunità cristiana. Presenta una facciata artistica e all’interno una sola navata, con una cappella a destra dell’abside. Vi si conservano i resti mortali di Gaetano e di Vincenzo Starrabba, fedeli custodi di una città che essi vollero.

L’economia di Pachino è basata principalmente sull’agricoltura, sulla pesca, sull’artigianato, sull’industria estrattiva, sul commercio e da qualche tempo anche sul turismo. Il suolo è fertilissimo e ricco di calcio, potassio e ferro. La coltivazione principale è basata sulla vite. Con una produzione annuale di circa 300/400.000 ettolitri di vino da taglio, Pachino si colloca ai primissimi posti in Italia per la produzione del vino. Da qualche decennio si è pure sviluppata enormemente la coltivazione intensiva dei primaticci in serre, raggiungendo in breve tempo una ottima qualità dei prodotti a tal punto da significare nei mercati italiani ed esteri un marchio di garanzia. La pesca è abbastanza fiorente ed il pescato raggiunge i principali mercati italiani unitamente ai prodotti delle locali industrie conserviere. Molti progressi sono stati fatti anche nel campo dell’ecologia e della tutela dell’ambiente.

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